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Alexia

Non riesco, davvero. Continuo: ma niente
Sei l'unico mio pensiero, l'unica cosa che ho in mente.
Impossibile pensare ad altro che non sia tu.
Anche se distanti, non so come, riesco a sentire
un emozione fantastica: io ti amo e so che il mio amore
è sincero. Mai provato nulla di simile. Sei tu.
Quella che mi fa ridere anche e non ne ho voglia.
Quella che mi consola quando ho tutto a pezzi.
Quella che mi è accanto anche se la prendo a parolacce.
Incredibilmente sei tu. Ti Amo. Ancora e per sempre io spero.
Non sono mai riuscito, mai come ora, a capire quanto bene ti volessi
ed ora che l'ho capito, ti ho perso, e per questo mi mangio le mani.
Mi dispiace: ma io, sono ancora qui, che impaziente ti aspetterò.
Dovessi morire qui, ti cercherò. Mai come ora ti voglio.
Almeno un abbraccio, almeno un bacio. Un tuo respiro sul mio viso.
Sentire il battito del tuo cuore sul mio petto. Sentire il tuo peso sul mio corpo.
Prenderti le mani e stringerti forte a me. Guardare di nuovo il tuo viso,
che con un sorriso mi lascia, mi saluta. Ed io, con l'ultima lacrima, perché
ormai non riesco più a piangere, sono lì, immobile che ti aspetto. E ti aspetterò.

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Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.

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