Ricorda come muovevo le mani quando te le infilavo nelle mutande, quelle nere di pizzo, e come ti muovevi. Ricorda le tue anche nude, la tua pelle sudata e le grida nel silenzio; l'odore del tuo profumo, i capelli umidi e il tuo trucco sbiadito. Poi un bacio, poi un orgasmo.
Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.