Nel silenzio della casa, udivo il battere del cuore mio, che a mille s'agitava. Chiusi gli occhi, e mi tolsi tutti i pensieri. Serrando le paure e le ansie, che la testa colmavano. Poi ti pensai. Ed eri bella nella mente mia. Le labbra di quel rosso intenso e li capelli lunghi e mossi, come le onde del mare. Vedevo in te, l'amor da sempre perduto, e la gioia di ridere. Poi ti pensai. Rimembro ancor il tuo sorriso vivo e la tua risata infantile, ed eri bella nella mente mia. Il vestito color pesca, che ti stringeva sui fianchi curvi, il tuo seno pieno e le mani nei capelli, come ti pensavo, ed eri bella. Amor mio che m'ha amato e mai m'amerà più, eri bella come le stelle di San Lorenzo e ancor di più. Non dimenticarti del bacio che quel giorno ci sciolse, ci divise, come fece Zeus; ed ora che siamo distanti, che non ti trovo, ti penso, ed eri bella. Nel silenzio della casa, udivo il battere del cuore mio, che a mille s'agitava. Poi ti pensai, poi non c'eri più.
Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.