Nel silenzio della casa, udivo il battere del cuore mio, che a mille s'agitava. Chiusi gli occhi, e mi tolsi tutti i pensieri. Serrando le paure e le ansie, che la testa colmavano. Poi ti pensai. Ed eri bella nella mente mia. Le labbra di quel rosso intenso e li capelli lunghi e mossi, come le onde del mare. Vedevo in te, l'amor da sempre perduto, e la gioia di ridere. Poi ti pensai. Rimembro ancor il tuo sorriso vivo e la tua risata infantile, ed eri bella nella mente mia. Il vestito color pesca, che ti stringeva sui fianchi curvi, il tuo seno pieno e le mani nei capelli, come ti pensavo, ed eri bella. Amor mio che m'ha amato e mai m'amerà più, eri bella come le stelle di San Lorenzo e ancor di più. Non dimenticarti del bacio che quel giorno ci sciolse, ci divise, come fece Zeus; ed ora che siamo distanti, che non ti trovo, ti penso, ed eri bella. Nel silenzio della casa, udivo il battere del cuore mio, che a mille s'agitava. Poi ti pensai, poi non c'eri più.
Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.