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La Panchina

Eccola là;
la vedo già lontana e già rimembro
quei momenti passati insieme.
Non posso, non riesco ad avvicinarmi.
Sento ancora le parole, quelle dolci parole
che mi sussuravi stando sdraiati lì, vicini.
Ricordo ancora il vento tra gli alberi e il dolce
cader delle foglie attorno a noi, che ci facevano
sognare, un sogno che speravo durasse un eternità.
Ricordo ancora le mie stanche mani sulla tua soffice
e delicata pelle, e io sentivo un dolce brivido che ti fece
arrossire: semplicemente unica. Solo noi, in quell'immenso
campo di fiori, alberi e amore; il nostro. Il sole giaceva lì, in
alto, inutile a guardare ciò che non poteva provare o lontanamente
immaginare: amore. Eccola là.
Illuminata dalla gelosia, che aspetta solo noi: la panchina.

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