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Assurda Convinzione

Travolgenti aquile segrete,
che danzanti ti sfiorano il viso
e tu rimani immune da questa
sconvolgente malattia.
Fiumi di sangue scorrono
sotto i tuoi freddi ed umidi piedi,
così cerchi una via di fuga, una fonte
di salvezza da questo mondo maligno.
Lacrime di speranza,
scivolano dal mio viso,
e come spine di rose,
mi trafiggono la pelle.
Brucio.
Ed io sono distrutto.
Ed io cado a pezzi.
Ed io sono rotto.
Voglio rompere questo sigillo,
causa di cospirazione e di odio.
Vendetta d'amore, calice di anime
ormai insalvabili, c'attendono uno sguardo.
Colpevoli noi tutti.
Giudici di Dio, increduli, ci sentiamo superiori.
E siamo Dannati e Divini.
Ma non bruciamo all'inferno,
non urliamo, non ci riusciamo.
Scappiamo, pensando sia l'unica ragione.
Nido di corvi. Suicidio di Massa.
Viviamo in un nido, inutile smentire.
immaginazione sbiadita in una folta nebbia nera,
intelligenza scappata da codarda gloria illusa,
sapienza rinchiusa in uno stormo di bugie e di speranze.
La danza della passione, ci coinvolge in unico girone.
Mentre sguardi e golosi c'osservano indiscriminati
io cerco di vivere, ovunque tu sia.
Regno di Supremazia. Tante e tante ce ne raccontiamo di bugie,
illudendoci del non sapere, e continuiamo ad assolvere
quella preghiera notturna, che ci si rivolge contro alla prima difficoltà.

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Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©