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Assurda Convinzione

Travolgenti aquile segrete,
che danzanti ti sfiorano il viso
e tu rimani immune da questa
sconvolgente malattia.
Fiumi di sangue scorrono
sotto i tuoi freddi ed umidi piedi,
così cerchi una via di fuga, una fonte
di salvezza da questo mondo maligno.
Lacrime di speranza,
scivolano dal mio viso,
e come spine di rose,
mi trafiggono la pelle.
Brucio.
Ed io sono distrutto.
Ed io cado a pezzi.
Ed io sono rotto.
Voglio rompere questo sigillo,
causa di cospirazione e di odio.
Vendetta d'amore, calice di anime
ormai insalvabili, c'attendono uno sguardo.
Colpevoli noi tutti.
Giudici di Dio, increduli, ci sentiamo superiori.
E siamo Dannati e Divini.
Ma non bruciamo all'inferno,
non urliamo, non ci riusciamo.
Scappiamo, pensando sia l'unica ragione.
Nido di corvi. Suicidio di Massa.
Viviamo in un nido, inutile smentire.
immaginazione sbiadita in una folta nebbia nera,
intelligenza scappata da codarda gloria illusa,
sapienza rinchiusa in uno stormo di bugie e di speranze.
La danza della passione, ci coinvolge in unico girone.
Mentre sguardi e golosi c'osservano indiscriminati
io cerco di vivere, ovunque tu sia.
Regno di Supremazia. Tante e tante ce ne raccontiamo di bugie,
illudendoci del non sapere, e continuiamo ad assolvere
quella preghiera notturna, che ci si rivolge contro alla prima difficoltà.

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Primaverile

Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.

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Daniele Tantari presenta "DOLORE"

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