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Orsi Polari d'Estate

Giocavamo a fare i duri, su quel bianchiccio letto apparentemente distrutto dai tuoi sbalzi d'umore. La luce della lampadina soffusa, che creava l'atmosfera, che ci allontanava dal mondo, che ci portava - per un attimo, o forse due - in paradiso. Il buio dell'angolo, i tuoi peluche consumati dai tuoi pianti, e noi due a crearci; come Dio creava l'uomo. Salvaguardavamo i nostri occhi dai peccati e ci giuravamo amore eterno. Eravamo nudi, un po' sudati, su un letto vissuto, a guardarci fissi, a guardarci i sorrisi a guardarci i capelli. Lo specchio che scrutava, io che ridevo, tu che fumavi e mi chiamavi, urlavi. Credevamo nell'istante, nel rumore di quel silenzioso sospiro; credevamo nello Smack delle nostre labbra quando si baciavamo e del profumo della nostra pelle. Quella porta ormai sbuffa, è stanca, vittima delle nostre ingiustizie. Dal balcone, nudi, udivamo un suono; Amore. Cavalcavamo cieli come se fossero mari: tra le onde, tra gli scogli, tra le vittime del maremoto. Trascinavo te, il tuo sorriso e i tuoi occhi disegnati con lo stampino. Sei morta e intanto le mie mani hanno ancora il tuo odore. Era il biondo dei tuoi capelli, forse, troppo accecante.

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Primaverile

Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©