Ella fu, imbarazzata piangente, disperata di ritrovare la pace con il suo cuore, le vene del suo cuore sono sempre più piccole. Cadevano Gioie, quella sera, ricordi? Tu eri la mia preferita, con quei occhi grandi mi sibilavi emozioni e insieme, tra baci e capelli bagnati, facevamo l'Amore. Si rubavano pensieri, al telefono verso le due di notte, e le parole erano sempre più vuote più semplici. Non importa. Di ricordi mi nutro, di emozioni mi uccido e lentamente ti abbandono. Eppur è passato tempo, sono ancora qua, ancora qua ad amarti.
Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.