Ti odio come gli Ebrei odiano Hitler. L'Odio in me nasce sempre più al tuo solo sguardo, quella faccia da cazzo, un po' da zoccola, che ti ritrovi la distruggerei; vorrei buttar acido su quel tuo viso stupido, da ingenua ma in fondo intelligente, quel che basta. Taglierò ogni tua ciocca bionda e la userei per impiccare la tua voce usata, banale e infantile. Prenderei a schiaffi quelle guance che ricopri di fondotinta, brucerei i tuoi occhi azzurri, vuoti. Odierò te per sempre, le parole, il mese di maggio e il nostro ricordo nel tuo letto. Ti raffigurerò come l'arcobaleno nell'Inferno, il tuo nome nella merda e guiderò veloce solo per prenderti in pieno; no, non mi fermerò.
DOLORE