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Svanendo nel fumo

La vita è bella, la morte è ancora meglio. Stringevo forte il cappio al mio collo; la corda l'avevo attaccata a quell'asta che usavamo inutilmente. Così misi la testa all'interno di quel cerchio ruvido e sporco, poi guardai in basso. Ho visto tutta la mia vita in un batter d'ali. Il mio cuore respirava piano, la mia mente era persa, i miei occhi piangevano. Non pensavo di avere il coraggio, invece. C'era Battiato di sottofondo, il ventilatore stanco, le macchine che urlavano e gli insetti bianchi che cercavano conforto in qualche buco. E' stato un attimo, un raggio di sole; poi non c'ero più. Nella casa c'era solo questa corda e il fumo che usciva dalle mille sigarette accese per affumicare il luogo. Si staranno chiedendo il perché, quello che mi chiedevo ogni giorno io, si chiederanno di quanto costi adesso affrontare il funerale, i fiori, la bara.  L'acqua dal vaso dei fiori, accanto alla mia lapide, è finita; come l'Amore dagli occhi delle persone.

DOLORE

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Primaverile

Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©