Le vittime siamo noi.
Le vittime degli incidenti stradali.
Le vittime delle malattie.
Le vittime delle droghe.
Le vittime di noi stessi.
Le vittime dei kamikaze.
Le vittime dell'odio.
Le vittime del menefreghismo.
Le vittime dell'amore.
Senza volerlo; ci ritroveremo sempre ad essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. Per questo ci chiamano vittime. Se stavamo a casa, a bere un caffè casomai, a quest'ora ci chiamerebbero ancora "persone". Invece, ci ritroviamo senza un padre, una madre, un fratello, un amico. E pensiamo: “Non se lo meritava, doveva succedere a me”, solo perché dobbiamo trovare delle giustificazioni. Per questo da bambini ci dicono di pensare due volte, di prevenire e di essere cauti. Perché se noi non vogliamo le vittime, meno ancora dobbiamo far diventare persone tali e noi carnefici di esse. Sapete, la vita è una puttana.
I sorrisi della tua maschera a Gas.