Passa ai contenuti principali

Vittime

Le vittime siamo noi.
Le vittime degli incidenti stradali.
Le vittime delle malattie.
Le vittime delle droghe.
Le vittime di noi stessi.
Le vittime dei kamikaze.
Le vittime dell'odio.
Le vittime del menefreghismo.
Le vittime dell'amore.

Senza volerlo; ci ritroveremo sempre ad essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. Per questo ci chiamano vittime. Se stavamo a casa, a bere un caffè casomai, a quest'ora ci chiamerebbero ancora "persone". Invece, ci ritroviamo senza un padre, una madre, un fratello, un amico. E pensiamo: “Non se lo meritava, doveva succedere a me”, solo perché dobbiamo trovare delle giustificazioni.  Per questo da bambini ci dicono di pensare due volte, di prevenire e di essere cauti. Perché se noi non vogliamo le vittime, meno ancora dobbiamo far diventare persone tali e noi carnefici di esse. Sapete, la vita è una puttana.

I sorrisi della tua maschera a Gas.

Post popolari in questo blog

Primaverile

Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©