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Il giro del mondo della nostra vita

Hai visto, quando da piccolo ti chiedevano che cosa vuoi fare da grande? La mia risposta allora era 'Pittore'. Poi sono cresciuto e la mia risposta era: Medico, Pittore, Fotografo, Informatico, Giornalista. Adesso le cose sono cambiate, i tempi sono cambiati.  Io non so cosa voglio fare nel mio futuro, so solo che voglio fare. Il mio sogno, il mio senso della vita è quello di viaggiare. Scoprire questo mondo nascosto e pieno d'Oro. Lavorare ovunque, facendo qualsiasi tipo di lavoro, conoscere le persone e soprattutto raccontare del Mondo. Le persone, oggigiorno, sono sempre meno disinformate e le notizie  nascono e muoiono, senza nessun interesse o qualche tipo di partecipazione. Ma viaggiare e aprire nuovi orizzonti, di qualsiasi tipo, in qualsiasi parte del mondo, con uno zaino in spalla, è quello che desidero fare nella mia vita. E se non ora, quando? Se questo piano riuscisse, lo farei per tutta la vita o fino a quando riuscirei a trovare una stabilità. Ma non in Italia. L'Italia, ormai, è vuota e malsana; un paese dove regna il nepotismo e la slealtà. Un paese dove sei solo una vittima di questa carneficina gestita da un ricco potente. Un paese nel quale non ti accettano per quello che sei, per quello che vali o per quello che sai fare ma solo per il tuo aspetto esteriore. Sicuramente un paese, a mio parere, a livello artistico, culturale e turistico il migliore in assoluto, ma non è il Paese nel quale farei crescere i miei figli o dove vivrei per tutta la vita. Perché io voglio conoscere me stesso e le tradizioni e la cultura di un mondo spaventato, raccontandone le vicende in tempo reale. Dove io sono il narratore e Voi siete i protagonisti. Voglio un mondo migliore, diverso.  Devo realizzare questo sogno. Perché ci credo ed è tutto quello che ho. 

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Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©