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La decadenza del mio corpo

Le sigarette che soccombano nelle mie giornate e mi danno l'unica sensazione positiva sono ormai ninfa vitale per il mio corpo. Vagavo, solo, in questo vuoto ormai già vuoto, in cerca di me stesso e del mio essere persona, così inutile e vago. Così, mentre il vento mi faceva compagnia e le macchine mi illuminavano come fossi Dio, me ne stavo seduto su quella panchina ad aspettarti, ascoltando qualche canzone improbabile come ad esempio "Sunday Morning". E' che ci speravo, non dovevo. Nell'attesa, decise di piovere ed io fui bagnato a tal punto che il mio Ipod si spense. Era una situazione di merda. Mi veniva quasi da piangere; il tempo, tu che non arrivavi, c'è qualcosa di meno peggio? Intanto vagavo, solo in questo vuoto ormai già vuoto, in cerca di te e del tuo profumo di Dior. L'aria si faceva sempre più malsana ed io diventavo sempre più nero, ricoperto dal fumo dei miei pensieri. E tu non arrivavi. Ma tu non arrivavi.

Il profondo declino della mia inutile esistenza

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Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©