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La decadenza del mio corpo

Le sigarette che soccombano nelle mie giornate e mi danno l'unica sensazione positiva sono ormai ninfa vitale per il mio corpo. Vagavo, solo, in questo vuoto ormai già vuoto, in cerca di me stesso e del mio essere persona, così inutile e vago. Così, mentre il vento mi faceva compagnia e le macchine mi illuminavano come fossi Dio, me ne stavo seduto su quella panchina ad aspettarti, ascoltando qualche canzone improbabile come ad esempio "Sunday Morning". E' che ci speravo, non dovevo. Nell'attesa, decise di piovere ed io fui bagnato a tal punto che il mio Ipod si spense. Era una situazione di merda. Mi veniva quasi da piangere; il tempo, tu che non arrivavi, c'è qualcosa di meno peggio? Intanto vagavo, solo in questo vuoto ormai già vuoto, in cerca di te e del tuo profumo di Dior. L'aria si faceva sempre più malsana ed io diventavo sempre più nero, ricoperto dal fumo dei miei pensieri. E tu non arrivavi. Ma tu non arrivavi.

Il profondo declino della mia inutile esistenza

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Primaverile

Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©