Scure nuvole in lontananza; ed il vento, come suo solito, inizia una danza cupa. Gli Uccelli gridano, come non hanno mai fatto e il sole pian piano si nasconde dalla vergogna. Ed io vedo te; ancora. Correndo nel Tempo non mi rendo conto di ciò che è passato: di ciò che è stato, vissuto. Di chi ho amato. Scegliendo sempre ciò che è meglio per me; voglio correre il rischio questa volta. La fisso. Mi odia? Sei fatta di marmo eppure mi metti terrore. Scrupoloso di osservo, ti supero e cado. Vortice di fuoco; è questa la fine?
Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.