Brucio nel fuoco. Brucio ciò che mi hai scritto, quella tua lettera in cu mi dicevi "sarà per sempre". Brucio la tua essenza. Stravolto in lacrime. Provo odio ma ancora ti amo. E' ingiusto. Voglio chiamarti ancora Amore, voglio stringerti tra me e sentire il tuo calore. Ormai sei persa, tra il tuo cammino, i tuoi sbagli e le bugie. Bruciano le mie ali, con cui avevo toccato il cielo insieme a te. Bruciano i miei occhi che avevano provato piacere. Rifletto: il dolore è vero, non è un sogno. E' solo il fardello della mia anima che ancora una volta viene distrutto.
Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.