Brucio nel fuoco. Brucio ciò che mi hai scritto, quella tua lettera in cu mi dicevi "sarà per sempre". Brucio la tua essenza. Stravolto in lacrime. Provo odio ma ancora ti amo. E' ingiusto. Voglio chiamarti ancora Amore, voglio stringerti tra me e sentire il tuo calore. Ormai sei persa, tra il tuo cammino, i tuoi sbagli e le bugie. Bruciano le mie ali, con cui avevo toccato il cielo insieme a te. Bruciano i miei occhi che avevano provato piacere. Rifletto: il dolore è vero, non è un sogno. E' solo il fardello della mia anima che ancora una volta viene distrutto.
Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.