Sarà la luna che oscura il pensiero, o sarà la nebbia che gelida trafigge il mio sangue caldo? Crollando pian piano, il muro ostina una danza feroce; Ma nella notte Decadente ormai non vi è più brivido, ove lo si cerca. Pioggia arrabbiata, nuvole stanche. Credo nel tuo triste viso, un domani non sereno.
Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.