Passa ai contenuti principali

Caroline

E  cosa daremo da mangiare a questi pesci, ormai a pancia in su, morti da questi stupidi tumori gialli, di questo gas troppo forte e troppo amaro. I computer mal funzionanti, dei cavi della luce dove fanno l'amore questi uccelli - questi coccodrilli affamati ormai piangenti. Fumerò tanta erba, come quella che calpesti quando torni a casa la sera tardi, quando hai sonno non fai a caso al verde. Misurerò l'altezza dei miei sogni, lancerò saette verso i tuoi occhi affinché tu possa credermi che quando ti dico che sei tutto, morirei per te. Fasciami questi, ormai vuoti, occhi persi della vista; lecca il sangue che cola dalle sopracciglia e curami dalla droga più malsana da questa eroina di passione. Svergina la più insulsa preghiera e aiutami se ti dico che pregherò per te. Pubblica la mia anima su Facebook, commentala e vivila come se fossi - io - che ti fisso dall'armadio della tua camera tutta verde, con il letto bianco, pieno di poster dei tuoi idoli e tra loro ci sono anche io che cerco il mio spazio o la retta via per andare a fanculo. Mi sdraierò dove mi dirai di sedermi, sarà un pavimento di odio e di serpi e mi sederò sul divano colmo di peli del tuo cane, beige, un po' misto di tristezza e poca considerazione, come quella che non davi a me quando ti dicevo ti amo. Eravamo da 15 anni legati ma io non provo niente, sono vuoto come le uova di cioccolato senza sorpresa, sono felice di averti dimenticato o di averti abbandonato a quella fermata vicino al giornalaio un po' triste un po' male frequentato. E ti dirò ti più e ti dirò che amore, della rosa resterà solo il profumo e non il mio gesto.

#Industria Farmaceutica di Sentimenti.

Post popolari in questo blog

Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©