Le pillole domenicali, quelle prese al mattino, facevano bene e facevano dimenticare; guardarci allo specchio, quanto eravamo belli? Forse troppo per dei drogati di sesso. Eppure la scioglievamo nel caffe, quella pasticca un po' troppo bianca a forma di cuore, come quello che batteva forte, quando, nudi, giocavamo sul letto a fare i grandi, piccoli, a dirci 'ti amo' senza senso. Come scendeva giù però, insieme all'alcol difficile, delle sere in discoteca per dimenticare, la pasticca, giacché le luci delle macchine erano troppo forti e il battito arriva fino al collo. La nebbia sempre più fitta, tra le tue mani e le mie; respiravamo piano per non far piovere, per non farti piangere. E le radio accese, ci lanciavano dei segnali ma noi non li capivamo, noi eravamo superiori e continuavamo a discutere dei fiori rossi sul davanzale di casa. Attenti, guardavamo intorno se nessuno ci guardava, a far del sesso, quello pesante come i film porno, nella camera dei tuoi genitori, avevamo paura delle troppe finestre e delle poche tende che filtravano tutto ma non gli sguardi di curiosi e sterilizzati.
#Industria Farmaceutica di Sentimenti.