Cieli distrutti dai tuoi sguardi finti, dal tuo smalto sbiadito comprato all'autolavaggio in quelle notti d'estate a far l'amore sotto un ponte; c'eravamo io e te e i nostri pensieri suicidi. Volano tra le tue gambe quelle foglie secche, spezzate dalle nostre lacrime versate nel letto, a chiamarci, a fare gli orgasmi silenziosi. Il tuo sorriso è ciò per cui vale lottare: sputo sangue, lacerazioni delle tue bugie sulla mia pelle stanca e consumata dal fumo incessante causato dall'ansia dei tuoi occhi fissi nel vuoto. C'è l'infinito sulla tua schiena disegnate dalle mie unghie storte e i miei sospiri sul tuo collo, bagnato dalla mia bocca lussuriosa.
#Industria Farmaceutica di Sentimenti.