C'era l'Amore, la tua voce tremolante. Sarà un addio un po' acido, pensavo, senza bacio né sentimenti. Così ti ho visto correre da lontano, ero immobile; poi mi hai baciato, eravamo bellissimi, sei scappata senza nemmeno respirare. Il ghiaccio che c'era tra noi si è finalmente sciolto, dissolto e ora c'è solo l'acqua che racchiude i nostri più intimi ricordi. Eri stupenda, come i fiori in Primavera. C'eravamo detti addio, poi sei tornata.
Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.