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Il mio cuore platonico

Vorrei disegnare delle stelle sul tuo corpo, poi accenderle per soffiarle e lasciarle nel cielo; siamo persone abituate ad amare l'Invisibile, ad essere amati da chi ci è Invisibile. Le luci dei nostri sogni si spengono sempre più e noi non siamo capaci ad accenderle. E' che quando ti vedo mi sembra di vivere di nuovo; con te sono Io, con gli altri sono Uno. C'è solo un problema, c'è che ti amo e non posso stare senza il tuo odore né la tua presenza accanto alla mia. Taglierò le comete e le metterò sul mio cuore, sperando che tu riesca a vedere ciò che provo per te. Sono stanco delle persone, per quanto le puoi amare saranno sempre noiose. Credo di vivere nella tua essenza, nel tuo essere Persona; credo nel Dio delle illusioni, al suo essere assente. Intanto giacerò qui, in tua attesa, sperando che tu mi creda, sperando che il tuo Cuore abbia sentimenti. Strazierò i miei occhi finché non mi odieranno per le continue lacrime sprecate a pensare a te. Lo sai, nel mio cuore platonico ci siamo solo noi e i nostri ultimi respiri.

L'universo dei tuoi occhi.

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Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©