C'era la cenere sulla nostra pelle,
aprivamo gioie per illuderci ancora
soffiavamo per farla diventare stelle,
con sorriso ci dicevamo bugie, ancora.
Nello spazio platonico del dolce dolore,
sceglievamo il rancore al posto dell'amore,
vedo il rosso e capisco che è il nostro colore.
Slegavamo i nostri cuori dalle catene ramate,
vivevamo nell'orgoglio del primo ti amo,
per curarci dalle nostre passioni un po' malate.
Era forte il profumo del tuo bacio scarlatto,
rubato alle Sirene e al tuo vestito sciatto.
V'era il nero colato su i tuoi occhi grandi;
Cuore di plasma, perché piangi?
aprivamo gioie per illuderci ancora
soffiavamo per farla diventare stelle,
con sorriso ci dicevamo bugie, ancora.
Nello spazio platonico del dolce dolore,
sceglievamo il rancore al posto dell'amore,
vedo il rosso e capisco che è il nostro colore.
Slegavamo i nostri cuori dalle catene ramate,
vivevamo nell'orgoglio del primo ti amo,
per curarci dalle nostre passioni un po' malate.
Era forte il profumo del tuo bacio scarlatto,
rubato alle Sirene e al tuo vestito sciatto.
V'era il nero colato su i tuoi occhi grandi;
Cuore di plasma, perché piangi?
L'universo dei tuoi occhi.