Giocavamo a farci del male, seriamente; lanciavamo quei fiori bianchi addosso alle porte del nostro cuore, poi piangevamo di gioia, ci dipingevamo la faccia con la felicità. Attraversavamo gli oceani e gli spazi infiniti per trovare le nostre poche speranze. Caricavamo le nostre mani di stelle, poi lentamente andavamo giù. Giù nel profondo nero desolato, triste e sulla tua pelle chiara tiravamo su un po' di eroina per i nostri pensieri pesanti e le nostre madri preoccupate.
Giocavamo a farci del male, dolcemente; come gatti graffiavamo la pelle e affondavamo l'acido sui nostri capelli spenti. Stupidi passavamo il tempo a leggerci le mani con i nostri occhi seri e le labbra secche. E perdersi, tra i pianeti della nostra città, tra i sorrisi dei nostri cuori e disegnare satelliti sulla tua pelle sporca di me. Sarà che nel tempo del nostro addio, ti vedo sfocata e troppo lontana, distante dai miei sentimenti.
Giocavamo a farci del male, a dirci 'ti amo', a dirci 'addio'.
Giocavamo a farci del male, dolcemente; come gatti graffiavamo la pelle e affondavamo l'acido sui nostri capelli spenti. Stupidi passavamo il tempo a leggerci le mani con i nostri occhi seri e le labbra secche. E perdersi, tra i pianeti della nostra città, tra i sorrisi dei nostri cuori e disegnare satelliti sulla tua pelle sporca di me. Sarà che nel tempo del nostro addio, ti vedo sfocata e troppo lontana, distante dai miei sentimenti.
Giocavamo a farci del male, a dirci 'ti amo', a dirci 'addio'.
L'universo dei tuoi occhi.