Passa ai contenuti principali

Guido

Giocavamo insieme
tu eri forte, alto, saggio
mi tenevi per mano
quando camminavamo
mi riempivi ti regali
andavamo al mare
correvamo sulla sabbia

io bussavo alla tua porta
mi regalavi un dolce
poi ti facevo arrabbiare
e guardavamo la tv

ti davo la mano spesso
per alzarti dal divano
per attraversare la strada
per dirti che andrà tutto bene

poi una ruga venne sul tuo volto
ed iniziavi ad essere triste
e io che ti dicevo che sarebbe andato tutto bene

iniziavo ad essere triste anche io
non riuscivi a camminare
eri steso lì,  ancora forte, alto e saggio.
ti portavo un regalo
ma non poteva aiutare

mi allontanai per un momento
poi hai deciso di dormire
poi hai deciso che era il momento giusto
il momento giusto per andartene
così ti ho lasciato la mano

Mi manchi Nonno

Post popolari in questo blog

Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.

Quel manubrio storto

Siamo tutti un po', delle biciclette senza pedali. Sul caldo calcestruzzo voliamo, negli uffici, manicomi dormiamo. Sto perdendo ossigeno, svalvolo; tremo, spero e chiedo: perché sono solo? Solo; come quelle biciclette, abbandonate senza pedali.

Daniele Tantari presenta "DOLORE"

'DOLORE' è una raccolta, che pubblicherò a poco a poco, la quale contiene testi con tutti i miei maggiori Dolori passati, presenti e futuri. Si incentra sull'Odio, sulla Morte, sulla tristezza, sull'Amore non ricambiato. C'è sangue, non ci sono speranze; ci sono lacrime. Il Dolore del mio cuore. ' Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo' dice Henri Nouwen; io ho deciso di condividerlo con voi. Sto ancora lavorando, tutti i futuri post con la firma finale 'DOLORE' fanno pare dell'album e verranno automaticamente aggiornati qui sotto: 1) Oh Guerra che tutto prendi e tutto fai tacere. 2) La stupida bella 3) Speranze immortali. 4) Colpiscimi. 5) Svanendo nel fumo DanieleTantari©