ARA e DELEDIO condotti Verso l' Óstidio
ATTO TERZO
Óstidio: luogo dove non vi si arriva con nessuno mezzo, è esso che cerca le persone da farvi venire al suo interno. Un posto davvero macabro, gotico direi, dove i coraggiosi non v'entrano, dove Dio è servo di sè stesso, dove siamo tutti peccatori.
Dopo essersi persi nel bosco, i due amanti si ritrovano in un luogo a loro sconosciuto, molto cupo e triste. Presi dal panico i due cercano d'uscire, ma incontrano degli imprevisti.
ARA: Ma dove siamo diretti mio caro? Questo posto sembra ai miei occhi, sconosciuto. In tutto il regno non ho mai visto, questo specie di santuario, così cupo e macambro, sembra quasi un inferno abbandonato.
DELEDIO: O, amore non siamo diretti, credo proprio che siamo giunti. Non so davvero, cosa esso sia: ma ha l'aria del pericolo, me lo sento. Spero solo che si possa uscire. Ho davvero paura, soprattutto per la tua salute.
ARA: Tesoro, non preoccuparti per me, apprezzo lo stesso il pensierro. Piuttosto, dovremmo cercare una via di fuga, non ho intezione di rimanervi più di un altro minuto .
(d'un tratto, una piccola fiamma si accende alla fine del corridoio, i due, perplessi la seguono)
DELEDIO: Guarda Ara, quel focolare più avanti, forse vi è qualcuno, forse è la strada per l'uscita. Presto cerchiamo di raggiungerla.
ARA: Lo spero davvero, questo posto diventa sempre più pauroso, ad esempio, guarda quei teschi lì in alto, o quelle ossa, sembrano quasi vere. Da brivido.
DELEDIO: Da brividio già, ma temo mia cara che siano proprio vere, e non finte. Quindi, mi raccomando presta la massima attenzione, soprattutto a dove metti i piedi e a cosa tocchi. Oh ecco che luce s'avviva sempre di più, siamo quasi arrivati.
ARA: Per fortuna, Oh, cos'è che regge quella fiamma? Sembra un anziano uomo. Ho paura 'Dio, stammi vicina.
DELEDIO: Non aver paura, non ti accadrà niente. Essì, sembra proprio un anziano. Speriamo che ci può aiutare, per usicre da qua.
ARA: Scusi buon uomo, cos'è questo posto? Dov'è l'uscita? Ci può aiutare? La prego, abbiamo paura, e ci siamo persi.
A questo punto entra in scena Simitro, guardiano dell'Óstidio.
SIMITRO: Oh, altre vittime di questo massacro d'innocenza. Vittime anche sfacciate, osano rivolgere parole a me, e anche con un tono al quanto aggressivo. Capisco già subito perché l'ha dirette qui. Sciocche, se credono di superare la prova che li condurranno verso la seconda Stidria. Sciocco pensare, d'iniziare questo suicidio.
DELEDIO: Non capisco. Chi è lei, e perché ci ha chiamato Vittime. Cos'è questo posto? Ne siamo all'oscuro, e lo può vedere dalle facce stupite sui nostri volti. E, come dice lei, chi ci ha mandato qui? Quale stolto uomo? E rispondendo alla sua ultima affermazione, noi non abbiamo deciso di iniziare nessun gioco, nessuna Stidria, come dice lei. Vi prego, rispondete alle mie domande, che, anche se sono stupide per lei, per noi sono vitali.
SIMITRO: Rispondo con lentezza alle tue stupide domande, noto che siete davvero stupiti. Io sono Simitro, guardiano dell'Óstidio, spero che almeno quest'ultimo lo conosciate. Vi ha mandato qui, il sovrano dell'Óstidio, colui che ha il massimo potere sulle Stidrie. Entrando nella Prima Stidria, avete dato inizio al vostro destino; che può finire nella Seconda Stidria, o può finire nell'Óstidio. Dovete superare una prova, molto pericolosa e difficile. Se la superate potrete arrivare alla seconda Stidria: lì verrà deciso il vostro destino. Io sono qui per guidarvi, in questo cammino verso la libertà, o la morte. E tra poco vi mostrerò la prova.
ARA: (impallidita alla vista di quest'uomo: vecchio, basso, con la gobba, un vestito-straccio sporco nero, la barba lunga e delle mani bianchissime) Non vogliamo, partecipare a nessun tipo di prova, vogliamo solo andarcene! Vi prego, ci dica come fare, la ripagheremo in qualsiasi modo! La prego, misericordia in nome di Dio.
SIMITRO: Mi dispiace cari, ma ormai il gioco è iniziato. Ed è meglio continuare che porsi ancora domanda. Se non volete finire come i vostri amici laggiù (indica le ossa, e gli scheletri).
DELEDIO: D'accordo vecchio, staremo al tuo gioco, quindi ti prego, porgigi il tuo quesito. Staremo alla tua prova, vogliamo solo uscire.
SIMITRO: Molto bene, sono contento che alla fine avete dato retta alla ragione. Prego, scegliete tra queste tre pergamene la prova, mi raccomando siate cauti, potrebbe capitarvi qualsiasi cosa.
ARA: Amor mio, stai attento ti scongiuro (lo stringe a se).
DELEDIO: Sarò premuroso, non aver paura. Bene, scelgo questa! (indica la centrale).
SIMITRO: Ottimo. Sei stato scelto te caro ragazzo, per questa prova. (prende la pergamena, l'apre, e legge il verdetto) "Vittima o mia cara sei capitato, per la tua fortuna sfacciata, bene. Il Fato ti chiede di rinunciare: rinunci alla vita? o rinuncia ad Ara?".
DELEDIO: (con una faccia sconvolta) Mi chiedi di rinunciare alla mia vita, o al mio più grande amore. Come puoi mettermi a questa scelta così difficile? Sensa dubbio ti risponderei ..(viene interrotto da Ara)
ARA: No! Amore mio, non rinunciare alla Vita, che è più importante di me, invece rinuncia a me, di donne come me ne puoi trovare a centinaia, e sono sicura che ci ritroveremo dopo questo episodio.
DELEDIO: Sei sicura Vita mia? Non vorrei poi metterti in pericolo, scegliendo te invece che la mia stessa Vita. Non potrei vivere con questo rimorso.
ARA: Ne sono sicura. Rispondi al vecchio, e salvati. Di me, se ne occuperà il famoso Destino.
DELEDIO: (con il cuore in mano) Va bene: Rinuncio ad Ara.
SIMITRO: Detto fatto! (Ara sparì in una nuvola di fumo nera) Puoi preseguire verso la Seconda Stidria. Spero che tu abbia fatto una buona scelta amico mio.
DELEDIO: NO! Dov'è? Dov'è andata? Rispondi Vecchio, o non risponderei delle mie azioni! Dimmi almeno se è in pericolo, o è salva.
SIMITRO: Non preoccuparti per lei: hai rinunciato a lei, così mi hai detto. Lei è stata condotta in un altro Luogo. Se riuscirà a salvare sè stessa, può darsi che vi ritrovate. Ma ne dubito. Come promesso, benvenuto nella Seconda Stidria. Buona fortuna, ne hai davvero ragione.
Così Deledio viene condotto nella Seconda Stidria, mentre Ara è stata condotta in un posto sconosciuto, speriamo che riesca a salvarsi.
Questa è sola una parte, di questa storia. Non ho voluto scriverla tutti, quindi vi delizio con alcuni dialoghi riassuntivi.
ATTO TERZO
Óstidio: luogo dove non vi si arriva con nessuno mezzo, è esso che cerca le persone da farvi venire al suo interno. Un posto davvero macabro, gotico direi, dove i coraggiosi non v'entrano, dove Dio è servo di sè stesso, dove siamo tutti peccatori.
Dopo essersi persi nel bosco, i due amanti si ritrovano in un luogo a loro sconosciuto, molto cupo e triste. Presi dal panico i due cercano d'uscire, ma incontrano degli imprevisti.
ARA: Ma dove siamo diretti mio caro? Questo posto sembra ai miei occhi, sconosciuto. In tutto il regno non ho mai visto, questo specie di santuario, così cupo e macambro, sembra quasi un inferno abbandonato.
DELEDIO: O, amore non siamo diretti, credo proprio che siamo giunti. Non so davvero, cosa esso sia: ma ha l'aria del pericolo, me lo sento. Spero solo che si possa uscire. Ho davvero paura, soprattutto per la tua salute.
ARA: Tesoro, non preoccuparti per me, apprezzo lo stesso il pensierro. Piuttosto, dovremmo cercare una via di fuga, non ho intezione di rimanervi più di un altro minuto .
(d'un tratto, una piccola fiamma si accende alla fine del corridoio, i due, perplessi la seguono)
DELEDIO: Guarda Ara, quel focolare più avanti, forse vi è qualcuno, forse è la strada per l'uscita. Presto cerchiamo di raggiungerla.
ARA: Lo spero davvero, questo posto diventa sempre più pauroso, ad esempio, guarda quei teschi lì in alto, o quelle ossa, sembrano quasi vere. Da brivido.
DELEDIO: Da brividio già, ma temo mia cara che siano proprio vere, e non finte. Quindi, mi raccomando presta la massima attenzione, soprattutto a dove metti i piedi e a cosa tocchi. Oh ecco che luce s'avviva sempre di più, siamo quasi arrivati.
ARA: Per fortuna, Oh, cos'è che regge quella fiamma? Sembra un anziano uomo. Ho paura 'Dio, stammi vicina.
DELEDIO: Non aver paura, non ti accadrà niente. Essì, sembra proprio un anziano. Speriamo che ci può aiutare, per usicre da qua.
ARA: Scusi buon uomo, cos'è questo posto? Dov'è l'uscita? Ci può aiutare? La prego, abbiamo paura, e ci siamo persi.
A questo punto entra in scena Simitro, guardiano dell'Óstidio.
SIMITRO: Oh, altre vittime di questo massacro d'innocenza. Vittime anche sfacciate, osano rivolgere parole a me, e anche con un tono al quanto aggressivo. Capisco già subito perché l'ha dirette qui. Sciocche, se credono di superare la prova che li condurranno verso la seconda Stidria. Sciocco pensare, d'iniziare questo suicidio.
DELEDIO: Non capisco. Chi è lei, e perché ci ha chiamato Vittime. Cos'è questo posto? Ne siamo all'oscuro, e lo può vedere dalle facce stupite sui nostri volti. E, come dice lei, chi ci ha mandato qui? Quale stolto uomo? E rispondendo alla sua ultima affermazione, noi non abbiamo deciso di iniziare nessun gioco, nessuna Stidria, come dice lei. Vi prego, rispondete alle mie domande, che, anche se sono stupide per lei, per noi sono vitali.
SIMITRO: Rispondo con lentezza alle tue stupide domande, noto che siete davvero stupiti. Io sono Simitro, guardiano dell'Óstidio, spero che almeno quest'ultimo lo conosciate. Vi ha mandato qui, il sovrano dell'Óstidio, colui che ha il massimo potere sulle Stidrie. Entrando nella Prima Stidria, avete dato inizio al vostro destino; che può finire nella Seconda Stidria, o può finire nell'Óstidio. Dovete superare una prova, molto pericolosa e difficile. Se la superate potrete arrivare alla seconda Stidria: lì verrà deciso il vostro destino. Io sono qui per guidarvi, in questo cammino verso la libertà, o la morte. E tra poco vi mostrerò la prova.
ARA: (impallidita alla vista di quest'uomo: vecchio, basso, con la gobba, un vestito-straccio sporco nero, la barba lunga e delle mani bianchissime) Non vogliamo, partecipare a nessun tipo di prova, vogliamo solo andarcene! Vi prego, ci dica come fare, la ripagheremo in qualsiasi modo! La prego, misericordia in nome di Dio.
SIMITRO: Mi dispiace cari, ma ormai il gioco è iniziato. Ed è meglio continuare che porsi ancora domanda. Se non volete finire come i vostri amici laggiù (indica le ossa, e gli scheletri).
DELEDIO: D'accordo vecchio, staremo al tuo gioco, quindi ti prego, porgigi il tuo quesito. Staremo alla tua prova, vogliamo solo uscire.
SIMITRO: Molto bene, sono contento che alla fine avete dato retta alla ragione. Prego, scegliete tra queste tre pergamene la prova, mi raccomando siate cauti, potrebbe capitarvi qualsiasi cosa.
ARA: Amor mio, stai attento ti scongiuro (lo stringe a se).
DELEDIO: Sarò premuroso, non aver paura. Bene, scelgo questa! (indica la centrale).
SIMITRO: Ottimo. Sei stato scelto te caro ragazzo, per questa prova. (prende la pergamena, l'apre, e legge il verdetto) "Vittima o mia cara sei capitato, per la tua fortuna sfacciata, bene. Il Fato ti chiede di rinunciare: rinunci alla vita? o rinuncia ad Ara?".
DELEDIO: (con una faccia sconvolta) Mi chiedi di rinunciare alla mia vita, o al mio più grande amore. Come puoi mettermi a questa scelta così difficile? Sensa dubbio ti risponderei ..(viene interrotto da Ara)
ARA: No! Amore mio, non rinunciare alla Vita, che è più importante di me, invece rinuncia a me, di donne come me ne puoi trovare a centinaia, e sono sicura che ci ritroveremo dopo questo episodio.
DELEDIO: Sei sicura Vita mia? Non vorrei poi metterti in pericolo, scegliendo te invece che la mia stessa Vita. Non potrei vivere con questo rimorso.
ARA: Ne sono sicura. Rispondi al vecchio, e salvati. Di me, se ne occuperà il famoso Destino.
DELEDIO: (con il cuore in mano) Va bene: Rinuncio ad Ara.
SIMITRO: Detto fatto! (Ara sparì in una nuvola di fumo nera) Puoi preseguire verso la Seconda Stidria. Spero che tu abbia fatto una buona scelta amico mio.
DELEDIO: NO! Dov'è? Dov'è andata? Rispondi Vecchio, o non risponderei delle mie azioni! Dimmi almeno se è in pericolo, o è salva.
SIMITRO: Non preoccuparti per lei: hai rinunciato a lei, così mi hai detto. Lei è stata condotta in un altro Luogo. Se riuscirà a salvare sè stessa, può darsi che vi ritrovate. Ma ne dubito. Come promesso, benvenuto nella Seconda Stidria. Buona fortuna, ne hai davvero ragione.
Così Deledio viene condotto nella Seconda Stidria, mentre Ara è stata condotta in un posto sconosciuto, speriamo che riesca a salvarsi.
Questa è sola una parte, di questa storia. Non ho voluto scriverla tutti, quindi vi delizio con alcuni dialoghi riassuntivi.