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La Tortura del Poeta

Sotto la maschera del giullare,
si cela, ormai svanito, il testo originario.
Porgimi ti prego, il segreto passato,
o innocenti ne subiranno.

Nella triste stanza lontano dalla folla,
si scruta da lotano l'ombra d'un uomo.
Si dice che fosse il poeta, e che racchiude
in se, la Tortura.

Mai nessuno ha preso carico d'entrarvi:
paura. Come può un poeta far paura?
Eppure ci riesce e con grande maestria.
Non è un malvagio, non è un assassino.
Ma chi è veramente?
L'uomo da mille nomi.
L'uomo da mille volti.

C'è chi dice che è morto. Ma io non gli credo.
E' lì, immobile che fissa il foglio. E scrive.
Per la sua Tortura, ci sono teste e teste,
ma nessuno ormai, lo vede più.

Dissolto, tra mille pergamene,
tra inchiostro e vecchiaia, il poeta è morto.
E quando finalmente la sagoma svanirà
sapremo davvero chi egli fosse. O chi sarà.

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