Seduto in macchina, il mio sguardo è rivolto verso il finestrino opaco. Con il dito, incomincio a scrivere. Mi piace sentire il mio caldo dito, rinfrescarsi al tocco del finestrino. Mi piace scrivere sul vetro opaco. Mentre ascolto la musica e capita proprio la mia canzone preferita, amo farmi i film mentali, e quando piove, adoro emozionarmi, piangere addirituttura, e pensare che le mie lacrime sono causa della pioggia incessante. Quando sono al letto, è favoloso pensare a te, e a quanto sei bella e magnifica. A quanto mi rendi felice ogni giorno che passa, e ogni giorno scoprire una parte di te che mi affascina o mi delude. E pensare che ti amo.
Con la dolcezza delle mie parole, chiesi al signore di giudicarmi affinché possa portarmi con sé in cielo; insegnandomi così l'arte dell'amore e la preghiera per le anime cieche che furono troppo egoiste per la verità. Sotto il cielo stellato, sotto il sole riflesso, sotto le nuvole dipinte essi si troveranno nel bosco; e capiranno che oltre a loro esiste qualcos'altro e la ragion loro non potrà quindi creder male. Non una, o dieci o mille parole sprecheranno per chiamarti, ma ne spenderanno una ripetutamente per adularti. E tu, nell'amore della tua benevolenza non potrai far altro che aiutarli, tra gli ostacoli delle loro paure e l'ignoranza del loro odio.