Seduto in macchina, il mio sguardo è rivolto verso il finestrino opaco. Con il dito, incomincio a scrivere. Mi piace sentire il mio caldo dito, rinfrescarsi al tocco del finestrino. Mi piace scrivere sul vetro opaco. Mentre ascolto la musica e capita proprio la mia canzone preferita, amo farmi i film mentali, e quando piove, adoro emozionarmi, piangere addirituttura, e pensare che le mie lacrime sono causa della pioggia incessante. Quando sono al letto, è favoloso pensare a te, e a quanto sei bella e magnifica. A quanto mi rendi felice ogni giorno che passa, e ogni giorno scoprire una parte di te che mi affascina o mi delude. E pensare che ti amo.
Le sue ciocche bione si sciolgono su quel verde Inglese, mentre gli occhi addolciscono ciò che è perso. Cupa, triste la ragazza accenna una lacrima; e ne continua con altre cento. Il vestito di un bianco mai visto, si trasforma in un obbrobrio nero. E le scarpette di ceramica blu, svaniscono nella distruzione più tale. Cosa le prende? L'azzuro nei suoi occhi svanisce. Perché piange? Non ha mai trovato l'amore. Persa nei suoi ricordi grida; ormai non vuole più mangiare. Corre nei tuoi occhi; pensando che non ci sarà un domani.